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informazioni sinora giunte al comitato
via email alla casella
per inserire le proprie iniziative,
scaricare , compilarlo
ed inviarlo a
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Roma dal 28 maggio
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MOSTRE
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Giulio Parisio fotografo futurista
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La mostrLa mostra Giulio Parisio fotografo futurista indaga un capitolo poco conosciuto della
produzione fotografica italiana degli anni ‘30, nel quadro delle celebrazioni nazionali del Centenario del Manifesto futurista (febbraio del 1909). L’idea è quella di stringere l’obiettivo su una personalità che ebbe rapporti significativi con gli esponenti del Futurismo storico. Parisio si rivela attento alle più avanzate sperimentazioni europee: propone immagini astratte, crea singolari figure per le réclame, mette in scena «dramma di ombre e di oggetti», sperimenta il fotocollaggio e il fotomontaggio; sceglie di ritrarre artisti partenopei, riprendendoli nei loro atelier in una coreografia di oggetti familiari e professionali, fusi in sovrapposizioni trasparenti attraverso la tecnica del flou; predilige il reportage documentario, che si rivela uno strumento efficace per raccontare la storia: la storia di Napoli in un periodo di demolizioni, sventramenti, ricostruzioni, in anni di lenta trasformazione industriale dove le fotografie di operai al lavoro sono usate per alimentare il mito della modernità. Questa produzione, interessante per valore tecnico e capacità creativa, è presentata nella mostra Giulio Parisio fotografo futurista, organizzata dall’Università degli Studî Suor Orsola Benincasa e dall’Archivio Fotografico Parisio, col sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario del Manifesto futurista, presso il Museo del Territorio dell’Auditorium Parco della Musica, per gentile concessione della Sovraintendenza ai Beni culturali e dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.
IDEAZIONE E CURA
Stefano Fittipaldi e Silvia Zoppi Garampi
COORDINAMENTO
Emanuela Bufacchi
PROMOZIONE E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Francesco Paolo Zampardi
RINGRAZIAMENTI
Fondazione Musica per Roma
Sovraintendenza ai Beni Culturali
del Comune di Roma
Nicoletta Bufacchi, Pina Di Michele
Assessorato alle Politiche Culturali
e della Comunicazione del Comune di Roma
Magda Calabrese e Giulia Milanese
dell’Archivio Fotografico Parisio
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a cura di Stefano Fittipaldi e Silvia Zoppi Garampi
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| Museo del Territorio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma(Area archeologica) |
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orario: dalle 11 alle 20
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Sassari dal 17 maggio
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SPETTACOLI
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Sono un uom ardito e sano son un aeroplano:
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La scena si apre sulle note del Can Can di Offenbach. Ed è subito il 20 febbraio 1909 a Parigi: il giorno in cui Le Figarò pubblicò il “Manifesto del Futurismo” di Filippo Tommaso Marinetti.
Inizia così Sono un uom ardito e sano son un aeroplano: cabaret liberamente ispirato alle macchiette di Ettore Petrolini (La traviata, Ma l’amor mio non muore, Amleto, Nerone, Gastone) e ai Manifesti di Filippo Tommaso Marinetti e di Aldo Palazzeschi, Uno spettacolo all’insegna del Futurismo, della satira e della follia creativa. Utilizzando le frizzanti battute di Ettore Petrolini, intercalate alle affermazioni provocatorie di Marinetti e di Palazzaschi, gli attori Andrea Bebbu, Miriam Era, Luigi Canu, Clelia Mongiu, testo e regia di Donatella Sechi, accompagnamento musicale di Gianni Davis, assistenza tecnica di Marcello Cubeddu, trasporteranno il pubblico in una dimensione surreale e comica, con improvvisi slittamenti verso la contemporaneità, realizzando un doppio gioco tra la maschera del personaggio e la tipologia dell’ attore che ciascuno di loro rappresenta. I video di Massimo Battaglia e di Ornella Giau, e due brevi filmati storici, condurranno, attraverso le sensazioni prodotte dalla musica e dalle immagini, nell’atmosfera dell’epoca e dell’arte futurista.
Lo spettacolo si avvarrà della partecipazione estemporanea degli studenti del corso F del liceo Azuni.
La ricerca di un linguaggio teatrale che desidera stimolare in modo fresco e divertente la curiosità del pubblico il teatro di Petrolini e la cultura futurista.
Il ricavato dello spettacolo andrà all’associazione Emergency per il Centro pediatrico di Bangui, che offre assistenza sanitaria ai bambini fino a 14 anni e attività di educazione igienico-sanitaria.
Il Centro è attrezzato con un ambulatorio cardiologico dove, nel corso di missioni periodiche, il personale internazionale specializzato di Emergency effettua lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire, gratuitamente, a Khartoum per gli interventi di cardiochirurgia. Successivamente all’intervento, i pazienti possono sottoporsi ai controlli post-operatori direttamente presso il centro sanitario a Bangui e ricevono gratuitamente i farmaci necessari.
Lo staff di Emergency visita fino a 70 bambini al giorno.
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| Teatro Ferroviario |
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orario: h. 21.00
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