Il volume ricostruisce la storia delle riviste futuriste napoletane “La Diana” e “Vela latina” attraverso lo studio dei documenti conservati nell’Archivio di Gherardo Marone (1891-1962); intellettuale napoletano protagonista del panorama culturale dei primi decenni del Novecento. Il fondo, conservato dal 1995 nella Biblioteca Nazionale di Napoli, raccoglie circa duemila documenti, comprensivi per lo più di lettere, ma anche di componimenti poetici e prose attraverso cui è possibile portare alla luce momenti salienti della storia letteraria e artistica del futurismo. Di particolare rilievo è la corrispondenza intercorsa tra Marone e i collaboratori de «La Diana», fondata dall’intellettuale napoletano alla fine del 1914 e uscita con cadenza mensile dal gennaio 1915 al marzo 1917. La storia della rivista, che annovera le firme più prestigiose dei giovani esponenti del futurismo e dell’ermetismo, verrà delineata attraverso lo studio e la pubblicazione della corrispondenza ad essa relativa, con particolare attenzione ai rapporti che intercorsero tra «La Diana» e un altro prestigioso periodico futurista napoletano «Vela Latina», diretto da Ferdinando Russo e pubblicato dal 1913 al 1918. Tra i corrispondenti di Gherardo Marone legati al movimento futurista sono presenti, tra gli altri, Guillaume Apollinaire, Massimo Bontempelli, Carlo Carrà, Luciano Folgore, Corrado Govoni, Filippo Tommaso Martinetti, Ardengo Soffici. Le lettere, insieme al valore storico, presentano talvolta una importante testimonianza artistica, in quanto includono liriche futuriste di particolare rilievo quali il Frammento dedicato da Carlo Carrà a Giorgio de Chirico; le parole in libertà – Zone crepuscolari, Primavera a carosello, Geometria di lampade – di Luciano Folgore; Taccuino di Ardengo Soffici. |